Tutto quello su cui è necessario essere correttamente informati a proposito di questa disciplina della medicina. Quasi il 20% della popolazione ha almeno un disturbo psichiatrico, la maggior parte di questi possono essere ben curati e una buona cura migliora la qualità di vita della persona affetta.

mercoledì 3 dicembre 2008


A proposito di "nuove" malattie psichiatriche...




Sul numero dell'1 dicembre del settimanale Gente appare un articolo che riprende la notizia di un divorzio un po' particolare: i due coniugi si erano incontrati in Second Life e poi si erano realmente sposati. Entrambi hanno continuato le instancabili frequentazioni in rete con i rispettivi avatar e in rete lui ha intrapreso una relazione "extraconiugale" che, ha scatenato l' ira della signora quando è venuta a conoscenza del "fattaccio", con conseguente richiesta di divorzio. Sono stata intervistata dal giornalista per un commento su questo fatto, che in qualche modo si commenta anche attraverso le immagini della coppia, visto che entrambi sono grandi obesi..


Il fatto di mettere etichette diagnostiche per identificare un problema comportamentale specifico (sia che si tratti di shopping, di attività sessuale , di binging o di gioco d'azzardo o ancora, dato che proprio di questo si trattava in quel caso, di tempo speso in rete con giochi di ruolo, chat o altro), soddisfa l'esigenza di riconoscere immediatamente l'area nella quale è presente un malfunzionamento della persona di grado tale da condizionarne in senso negativo la qualità di vita.


La ricerca scientifica psichiatrica è ancora in fase di verifica circa l'origine di queste anomalie comportamentali che appaiono avere un denominatore comune, un difetto delle cosiddette "funzioni esecutive" ovvero quella componente dell'attività mentale di ciascuno di noi che presiede la pianificazione, l'organizzazione, le scelte e le decisioni nella quotidianità.


Siamo già in grado di visualizzare con il brain imaging le aree di iperattività cerebrale che corrispondono nei soggetti con comportamenti compulsivi (questo è il termine tecnico per definire comportamenti iterati in modo obbligatori) ai circuiti regolatori delle funzioni esecutive.


Ed esistono anche strumenti terapeutici in grado di modificare in senso positivo il problema comportamentale.

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