Tutto quello su cui è necessario essere correttamente informati a proposito di questa disciplina della medicina. Quasi il 20% della popolazione ha almeno un disturbo psichiatrico, la maggior parte di questi possono essere ben curati e una buona cura migliora la qualità di vita della persona affetta.

giovedì 8 gennaio 2009

I MEDIA E LE "NOTIZIE" PSICHIATRICHE


Voglio raccontarvi brevemente qualcosa che mi ha molto colpito e fatto riflettere a proposito del ruolo negativo che un certo modo di fare informazione ha su coloro ai quali questa informazione è diretta. Ne parlo esemplificando con un tema psichiatrico ma temo che possa essere generalizzabile a gran parte dei temi trattati dai mezzi di informazione. Chi ha fatto l'esperienza di aver assistito personalmente ad un fatto di cronaca,  qualcosa che poi è stato riportato sui giornali o in tv, di solito constata tristemente quanto sia grande il divario tra ciò che è di fatto avvenuto e quello che viene divulgato.
Parlo del suicidio del giovane Maiorana, variamente descritto dai media oltre che nel fatto in sè, nella drammaticità del contesto familiare in cui è iscritto, anche nelle supposte motivazioni che avrebbero portato il giovane a questo gesto estremo. Dopo aver letto e visto i vari articoli e servizi trasmessi dai media in qualità di semplice utente appunto di questi media, ho avuto la ventura di conversare con persone che hanno conosciuto il giovane e la sua famiglia direttamente e il quadro del percorso del "disagio" psicologico che ne è emerso era ben diverso: disagio annoso, ben precedente alle vicende che hanno portato alle cronache padre e fratello e soprattutto noto e "gestito" anche se evidentemente in modi che non ne hanno impedito l'esito estremo.
Sono molto interessata alle polemiche purtroppo ideologizzate politicamente che utilizzano le notizie dei giornali, nel modo in cui i giornali stessi le propongono, per fare proseliti contro la psichiatria. Mi domando quanto il modo di dare queste notizie, semplicistico, impreciso, giusto per avere il titolo ad effetto non giustifichi certi atteggiamenti aprioristicamente CONTRO la psichiatria. 

3 commenti:

CyberMaster ha detto...

Purtroppo c'è un grosso movimento antipsichiatrico, che raccoglie proseliti da tutto il mondo, che si nutre della superficilità dei giornalisti da una parte e dell'assenza in rete soprattutto di specialisti psichiatri, che spieghino cos'è veramente la psichiatria.
L'antipsichiatria nasce dall'ignoranza della disciplina scientifica che si attacca, ma del resto a volte il mondo scientifico tratta con sufficienza questo fenomeno.
Questa è la mia modesta impressione.

LAURA BELLODI ha detto...

antipsichiatria: mi sto facendo l'idea che non solo si tratta di residui di una politica sessantotina di "liberazione" del popolo visto che parlano di psichiatria come di una MODALITA' DI CONTROLLO SOCIALE! omologando gli psichiatri ai poliziotti.
Peggio, tendono a suggerire altri modelli di gestione del disagio psichico, scientology in testa. E temo che la psichiatria, anche quella scientifica, abbia questo atteggiamento di sufficienza (del genere "lasciateli parlare, sono solo dei fanatici paranoidi da isolare" sottovalutando il fatto che certi messaggi, non diversamente dall'appello di Morelli alla felicità, sono fortemente suggestivi per la ricerca di alternative illusorie

CyberMaster ha detto...

...oltre alla nascita di alternative illusorie, questo atteggiamento porta anche all'accrescersi del problema Stigma e alla difficoltà quotidiana di approccio ai pazienti psichiatrici, che, leggendo in rete attacchi antipsichiatrici senza risposta dalla controparte, a volte rifiutano le cure...
Buon lavoro professoressa!