Tutto quello su cui è necessario essere correttamente informati a proposito di questa disciplina della medicina. Quasi il 20% della popolazione ha almeno un disturbo psichiatrico, la maggior parte di questi possono essere ben curati e una buona cura migliora la qualità di vita della persona affetta.

lunedì 23 febbraio 2009

IL MEDIOEVO DELLA PSICHIATRIA


Stento a credere a quanto mi è capitato di ascoltare in questi giorni, in modo così accidentale da farmi riflettere sulla reale dimensione del fenomeno nel quale, appunto casualmente, sono "inciampata". In breve, sessione di esame all'università, finito l'esame guardo la foto del libretto e vedo una giovane abbronzata e sorridente, con una carica vitale completamente diversa rispetto alla ragazza in carne ed ossa pallidina e dall'espressione affaticata. Domando incuriosita circa quel cambiamento e dopo avermi detto che non fa più vacanze da tre anni, specifica che passa appunto il tempo delle vacanze a Londra ad aiutare il fratello "che non sta bene". Non ci vuole nulla perché, alla mia espressione incuriosita da tanta dedizione faccia seguito il racconto INCREDIBILE, del disturbo ossessivo-compulsivo del fratello al quale appunto cerca di dare una mano nel periodo estivo.

Siamo nel Nord-Ovest Italia (non in un paese del terzo mondo)

Stiamo parlando di una famiglia della borghesia medio-alta (il giovane laureatosi pur con ritardi legati al suo disturbo è stato mandato SPESATO in Inghilterra per un Master di perfezionamento)

Ci sono in famiglia competenze professionali (il padre è medico e opera in ambito chirurgico)

C'è in famiglia un altro caso (la madre del ragazzo passa la sua giornata a pulire sul pulito e a pregare perchè il demonio non tenti il figlio)

La figlia dopo aver invano fatto appello al padre perché facesse curare il fratello (-ci penserai tu a suo tempo- le è stato risposto) dopo aver constatato che il rimedio paterno non solo era vano ma ha peggiorato ulteriormente lo stato clinico del giovane ("lo mando a studiare in un college così dovrà imparare a sbrigarsela da solo" erano state le ultime parole famose) mi mette a parte dello stato di degrado in cui lo trova quando arriva.

Non può spostare gli oggetti e non permette a nessuno di farlo, quindi polvere che si accumula, la biancheria che non viene mai cambiata, i ritardi infiniti, il mancato rispetto degli orari e degli appuntamenti, le ripetizioni interminabili delle stesse affermazioni in cima alle quali campeggia un "non sono pazzo".

Quanta sofferenza personale, familiare, quanto spreco di energie potenzialmente utili per sé e per la società sono sostenute dalla ignoranza, dal pregiudizio, dalla incapcità ad accettare la psichiatria e quindi i disturbi psichici come ogni malattia che la medicina cura!

Tutto questo deve finire, bisogna darsi da fare ancora di più per portare certe realtà in mezzo alla gente, e fargliele conoscere per quello che sono: malattie chi si possono riconoscere e poi curare.

1 commento:

CyberMaster ha detto...

Articolo formidabile quanto vicino a molte realtà... purtroppo quello che lei cita è un esempio molto comune, che trova anzi alleati come i media.
La lotta allo stigma non è mai eccessiva...
Un saluto.